Martedì 2 dicembre

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Dalle 8:30

Aula Magna

Apertura registrazioni

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9:00 - 9:30

Aula Magna

Saluti introduttivi

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9:30 - 10:15

Aula Magna

Plenaria

Scienza, comunicazione e partecipazione: le prospettive degli Science & Technology Studies

Con Simone Arnaldi, Federico Neresini, Ilenia Picardi. Modera Simona Regina

In che modo la comunicazione scientifica può contribuire a rendere i processi decisionali su scienza e tecnologia più aperti, inclusivi e partecipati? Questo incontro propone una riflessione, guidata dagli approcci teorici e metodologici degli Science & Technology Studies, su tre dimensioni fondamentali della partecipazione dei non esperti: il suo potenziale nel promuovere decisioni più informate e democratiche; la necessità di inquadrarla nel più ampio discorso pubblico su scienza e tecnologia; le tensioni e le criticità insite nei processi di co-costruzione e partecipazione pubblica alla conoscenza scientifica.

Simone Arnaldi insegna sociologia all’Università di Trieste. Le sue ricerche studiano la partecipazione pubblica alle decisioni su scienza e tecnologia, le politiche della ricerca, la diplomazia scientifica e l’innovazione responsabile.

Federico Neresini è docente di Sociologia dell’innovazione e Digital sociology all’Università di Padova. È il coordinatore dell’unità di ricerca PaSTIS.

Ilenia Picardi svolge ricerche nel campo degli Science and Technology studies all’Università di Napoli Federico II. Fa parte dell’Executive Committee dell’European Sociological Association e del Direttivo di STS Italia.

Simona Regina è giornalista scientifica, autrice e speaker radiofonica. Giornalista professionista, al microfono di Radio Rai FVG conduce Radar ed è redattrice di «INNlifes». Per il Trieste Science+Fiction Festival cura la rassegna «Mondofuturo». 

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10:15 - 10:45

Aula Magna

Pausa caffè

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10:45 - 11:30

Aula Magna

Dialogo

Comunicare il rischio inondazioni e i cambiamenti climatici

Con Barbara Saracino, Giancarlo Sturloni. Modera Andrea Rubin

Il cambiamento climatico sta intensificando le piogge estreme e aumentando il rischio di inondazioni in Europa, rendendo cruciale una comunicazione efficace per rafforzare la resilienza. Comprendere le percezioni dei cittadini sul rischio di alluvione e sul cambiamento climatico è fondamentale per sviluppare nuove linee guida di comunicazione del rischio. Questo Dialogo, nato dal progetto “SCARER” (PRIN PNRR), evidenzia l’importanza del coinvolgimento di diversi attori per una comunicazione inclusiva, partendo dai risultati di una survey e dalla consultazione di 100 cittadini italiani. 

Andrea Rubin è sociologo all’Università di Ferrara, specializzato in comunicazione della scienza alla SISSA di Trieste, con Observa Science in Society ha seguito vari progetti nazionali e internazionali. 

Barbara Saracino è docente all’Università di Bologna. Esperta di tecniche di indagine e di analisi dei dati, fa parte del direttivo di ricerca di Observa ed è coordinatrice dell’Osservatorio Scienza Tecnologia e Società. 

Giancarlo Sturloni è giornalista e responsabile della comunicazione di Greenpeace Italia. Docente di Comunicazione del rischio presso la SISSA, ha recentemente redatto le linee guida per la comunicazione del rischio alluvionale della Provincia autonoma di Trento. 

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10:45 - 11:30

Aula 128-129

Dialogo

Il museo come medium privilegiato nella comunicazione della scienza

Con Roberto Ferrari, Chiara Mogoro. Modera Serena Mizzan

I musei della scienza sono potenti strumenti che rivelano gli aspetti sociali, culturali, intellettuali e materiali della scienza. Nel contesto italiano, il Museo della Scienza Immaginario Scientifico di Trieste, “senza patrimonio”, e il Museo Galileo di Firenze con una vastissima collezione strumentaria sono due casi in cui figura il ruolo attivo dei musei nella produzione di conoscenza. Il confronto tra le due realtà offre un importante sguardo sull’attualità delle pratiche di comunicazione della scienza.

Roberto Ferrari è direttore esecutivo del Museo Galileo e Membro del CdA di Università di Firenze, Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma, Fondazione Scienza e Tecnica di Firenze. Inoltre, è presidente del Festival dei Popoli.

Serena Mizzan è archeologa di formazione, direttrice di Immaginario Scientifico Museo della scienza. Da anni si occupa di museologia con particolare attenzione ai temi legati all’accessibilità.

Chiara Mogoro è laureata in Scienze filosofiche con una tesi relativa ai musei della scienza. È studiosa della storia della scienza e di tematiche riguardanti la comunicazione scientifica, con un approccio al digitale.

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10:45 - 12:15

Aula 130

Laboratorio

Resto umile: credibilità e fiducia oltre le echo chamber

A cura di Venusia Covelli, Chiara Di Lucente, Rossella Failla, Francesca Memini

Ammettiamolo: a volte noi comunicatori della scienza sappiamo davvero essere odiosi. Saputelli, un po’ troppo sicuri delle nostre convinzioni, della nostra posizione epistemica e delle nostre competenze comunicative. Anche se ufficialmente rinneghiamo il deficit model, nei fatti poi ci ricaschiamo spesso. Questo laboratorio è un invito a riflettere sui bias, le credenze implicite e le identità professionali di chi fa comunicazione della scienza. Un’occasione per uscire dalla nostra bolla e riscoprire umiltà, ascolto e dialogo come basi di una comunicazione più efficace e trasformativa. 

Venusia Covelli è psicologa e psicoterapeuta a indirizzo sistemico, professoressa associata di psicologia sociale presso l’Università E-Campus. Si occupa di ricerca nell’ambito del pensiero narrativo e della medicina narrativa. 

Chiara Di Lucente è comunicatrice della scienza e co-founder di Con cura Studio, si occupa di digital health, disseminazione della ricerca e collabora nelle attività di formazione sulla cultura digitale con Logon odv. 

Rossella Failla è comunicatrice della scienza, co-founder di Con cura Studio ed esperta di progettazione per il welfare culturale. Si occupa di comunicazione anche in ambito sociale con la cooperativa Al Revés, svolgendo attività in contesti fragili e marginalizzati. 

Francesca Memini è comunicatrice della scienza e co founder di Con cura Studio, formatrice nell’ambito della medicina narrativa e della relazione medico-paziente, si occupa anche di disinformazione e comportamenti online in collaborazione con Logon odv. 

Numero massimo di partecipanti: 20

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11:45 - 12:45

Aula Magna

Mosaico

Attivare territori, trasformare saperi: la forza della scienza partecipata

Con Marco Faggioli, Lucilla Galatà, Davide Michielin, Daniel Rossato, Diana Tartaglia. Modera Gianluca Carta

Costruire conoscenza insieme richiede luoghi — fisici e digitali —, metodi collaborativi e linguaggi che parlino a ricercatori, cittadini e istituzioni. Questo Mosaico esplora esperienze che vanno dalla citizen science alla “piazza” museale, dalla comunicazione dei rischi naturali al confronto su servizi ecosistemici e tecnologie emergenti. In ciascun caso, la partecipazione prende forma attraverso percorsi di co-progettazione che coinvolgono scienziati, studenti, decisori politici, stakeholder locali e comunità. Un invito a confrontarsi su cosa funziona, cosa va ripensato e come rendere la scienza più aperta, accessibile e capace di attivare processi trasformativi nei territori. 

STRENGTH. Comunicare i rischi naturali: dalla ricerca al public engagement di Elena Benvenuti e Marco Faggioli. 

MUSE Agorà: un dispositivo culturale per comunicare le trasformazioni antropoceniche di Lucilla Galatà. 

Coinvolgere (e convincere!) i cittadini sulle Nature-based Solutions di Nicoletta Boi, Stefano Ceolotto, Agnese Glauda, Davide Michielin, Soraya Melinato, Andrea Staccione. 

Progetto Bloomiverse: scegliere, sviluppare e valutare insieme alla cittadinanza di Debora Lamcja, Daniel Rossato, Angelika Ruele, Elena Wilhelm. 

Le tecnologie quantistiche in Italia viste da studenti e pubblico generale di Diana Tartaglia, Costanza Toninelli. 

Gianluca Carta è fondatore e project manager dell’agenzia di comunicazione Dotik in Sardegna. Dal 2017 coordina il 10LAB, centro pubblico della scienza della Regione Sardegna.

Marco Faggioli è ingegnere ambientale e comunicatore della scienza. Si occupa di ricerca in campo ambientale ed è membro del Laboratorio di ricerca in Storia e comunicazione della scienza dell’Università di Ferrara. 

Lucilla Galatà, con una laurea specialistica in Scienze naturali e un MSC in Science Communication, è mediatrice scientifica presso il MUSE – Museo delle Scienze di Trento dove si occupa di progettazione e gestione di eventi ed esposizioni temporanee. 

Davide Michielin è Science Outreach Manager al Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e gestisce la comunicazione di progetti Horizon Europe. Come giornalista, collabora con «Le Scienze», «la Repubblica» e altri. 

Daniel Rossato è chimico e comunicatore della scienza. Si occupa della gestione dei contenuti multimediali e dei social del Centro di Sperimentazione Laimburg. Da sempre appassionato di cibo e scienza. 

Diana Tartaglia è fisica, scientifica e ricercatrice. Al momento indaga l’impatto delle attività di terza missione portate avanti in ambito accademico e il rapporto del pubblico con tecnologia e ricerca. 

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11:45 - 12:30

Aula 128-129

Mosaico

La scienza dove non te l’aspetti: tra supereroi e spazi riconvertiti 

Con Rebecca Bertero, Max Da Rocha Fonseca, Maria Teresa Pica Ciamarra, Francesca Trinchini. Modera Cristina D’Addato

La scienza incontra il design, la fotografia e lo spazio pubblico in quattro progetti che reinventano il modo in cui il sapere scientifico si racconta: un fotografo interpreta gli scienziati come supereroi contemporanei, un’ex centrale termo-frigorifera si trasforma in centro per il dialogo tra tecnologia aerospaziale e cittadinanza, mentre iniziative partecipative rendono la scienza accessibile in contesti espositivi e scolastici. Al centro di questi progetti c’è il gesto comune di estensione e riconversione di linguaggi, spazi e formati per costruire nuove narrazioni scientifiche. 

Scienza a Contatto: il design espositivo come ponte tra ricerca e società di Rebecca Bertero, Max Da Rocha Fonseca, Andrea Delucchi, Vanessa Mazzei, Luca Morici, Giulio Zaccarelli. 

Co-progettare Cadagno: una sinergia multidisciplinare e partecipativa di Rebecca Bertero, Andrea Delucchi, Max Fonseca, Vanessa Mazzei, Luca Morici, Giulio Zaccarelli. 

Visitor Center – Centro Italiano Ricerche Aerospaziali di Diana Angela Palma e Maria Teresa Pica Ciamarra. 

Super-scienziati? La mostra fotografica “My Power is Science” (GSSI) di Francesca Trinchini. 

Rebecca Bertero è assistente alla ricerca presso il settore Design per la scienza dell’Istituto Design SUPSI, dove si occupa di comunicazione scientifica, cultura del design e pratiche curatoriali. 

Cristina D’Addato è direttrice della Comunicazione del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano dove lavora dal 2007. Svolge attività di formazione su comunicazione, consumi culturali, scrittura efficace ed educazione ai media. 

Max Da Rocha Fonseca è designer visivo e giornalista specializzato nella comunicazione scientifica. In Svizzera, contribuisce a progetti di ricerca applicata, promuovendo il dialogo tra scienza e società.

Maria Teresa Pica Ciamarra
cura la progettazione espositiva per musei, mostre ed eventi temporanei nel campo scientifico, culturale e artistico, sia all’interno delle iniziative della Fondazione IDIS – Città della Scienza di Napoli, sia per committenti esterni.

Francesca Trinchini è giornalista scientifica. Fa parte dell’Ufficio Comunicazione & Outreach del Gran Sasso Science Institute all’Aquila. 

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12:30 - 13:45

Aula Magna

Pausa pranzo

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13:45 - 14:00

Aula Magna

Inaugurazione della mostra “Un Nuovo Domani” 

Con Enzo Galligioni

A cura di Fondazione Pezcoller

Un’esperienza che invita il pubblico a riscoprire, con uno sguardo nuovo, la complessità della malattia tumorale e il valore profondo della ricerca scientifica. Attraverso un percorso fatto di immagini evocative e autentiche, la mostra si propone come uno spazio di consapevolezza e condivisione. Un’esperienza immersiva che invita a guardare alla scienza con fiducia, come strumento di rinascita e di cura collettiva. 

«La ricerca di oggi è la cura di domani. Per il bene di tutti.» 

Enzo Galligioni, oncologo e presidente della Fondazione Pezcoller, ha promosso per decenni la ricerca oncologica, sostenendo con impegno la diffusione della conoscenza scientifica nel mondo. 

A cura di Fondazione Pezcoller

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14:00 - 14:45

Aula Magna

Plenaria

Oltre la Terza Missione: comunicare la scienza come parte del mestiere

Con Silvia Malesardi, Chiara Saviane, Pier Andrea Serra. Modera Andrea Aimar 

Con il supporto di Feltrinelli Education

Comunicare la scienza è oggi parte integrante del lavoro di chi fa ricerca. Non solo per rispondere alle richieste della Terza Missione, ma per costruire un dialogo più forte con la società, la politica, i media. È sempre più necessario allora per scienziati e scienziate allenare le competenze di comunicazione nella loro attività ordinaria. Anche perché i processi di disintermediazione, i nuovi linguaggi e format della comunicazione, aprono nuovi spazi di attenzione per oggetti narrativi che arrivano dalla ricerca.

Andrea Aimar è consulente per la formazione per Feltrinelli Education e Scuola Holden. Si occupa soprattutto di progetti nell’ambito dell’editoria e dei mestieri culturali. È anche autore di podcast narrativi.

Silvia Malesardi guida comunicazione e relazioni esterne di FBK. Cura strategia, eventi, brand, stakeholder e progetti per la valorizzazione e la divulgazione della ricerca e dell’innovazione.

Chiara Saviane fa parte dell’ufficio comunicazione della SISSA. Collabora al progetto europeo Pattern (Piloting open and responsible Activities and Trainings Towards the Enhancement of Researchers Networks) e al progetto SISSA SCICOM masterclasses.

Pier Andrea Serra è docente di Farmacologia presso il Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Farmacia dell’Università di Sassari. Ricopre l’incarico di Prorettore alla Terza Missione dell’ateneo ed è presidente del direttivo di APEnet – Rete italiana degli Atenei e degli Enti di Ricerca per il Public Engagement.

Con il supporto di Feltrinelli Education

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14:45 - 15:15

Aula Magna

Pausa caffé

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15:15 - 16:00

Aula Magna

Plenaria

È possibile decolonizzare la comunicazione della scienza? Modelli, esperimenti e prospettive dal Sud Globale

Con Yurij Castelfranchi

Negli ultimi anni, le teorie post-coloniali e decoloniali sono state criticate da intellettuali del Sud Globale, in particolare da movimenti indigeni e dalla diaspora africana. Tali critiche si estendono alla scienza e alla sua comunicazione, accusate di usare paradigmi “daltonici” che ignorano i saperi e le lotte dei gruppi marginalizzati. Le politiche centrali, che promuovono l’inclusione tramite STEM, RRI e citizen science, vengono così messe in discussione. La sessione esplora queste critiche, analizzando esperimenti alternativi con un focus specifico sull’America Latina.

Yurij Castelfranchi è fisico, giornalista scientifico, sociologo. È professore ordinario di Sociologia all’Università Federale di Minas Gerais (Brasile), dove coordina l’Osservatorio InCiTe (Innovazione, Cittadinanza, Tecnoscienza) e il Corso di Specializzazione in Comunicazione Pubblica della Scienza, “Amerek”.

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16:15 - 17:00

Aula Magna

Dialogo

Comunicare la scienza nell’interesse pubblico tra attivismo e neutralità

Con Lorenzo Benini, Cristina Mangia, Giancarlo Sturloni. Modera Marco Maria Grande

Nei contesti ambientali e di salute pubblica, caratterizzati da incertezza, complessità e diversi valori in gioco, chi fa ricerca e chi la comunica si trova spesso in situazioni scomode, tra attivismo e neutralità, contribuendo al processo decisionale pubblico. 

Il Dialogo stimola il dibattito su quale ruolo sia più adeguato ed efficace nel rapportarsi con cittadinanza, istituzioni e società civile, considerando varie prospettive e narrative ed esplorando il contributo della comunicazione della scienza e della partecipazione pubblica. 

Lorenzo Benini si occupa di cambiamento sistemico e governance per la sostenibilità presso l’Agenzia Europea dell’Ambiente dal 2016. Si è occupato in precedenza di Life Cycle Assesment per la Commissione Europea. 

Marco Maria Grande è tecnologo all’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) del CNR, dove si occupa di comunicazione della scienza e public engagement con un interesse per le relazioni tra scienza, società e politica. 

Cristina Mangia è ricercatrice su tematiche di ambiente e salute presso il CNR-ISAC e coordinatrice del gruppo di lavoro “Natura, Ricerca e Società” al Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente (DSSTA) del CNR.

Giancarlo Sturloni è responsabile della comunicazione di Greenpeace Italia. Giornalista scientifico e saggista, è esperto di Comunicazione del rischio, disciplina che insegna in diverse università. 

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16:15 - 17:45

Aula 128-129

Laboratorio

Al Cinema con Popper

A cura Giuliano Buceti, Giacomo Spallacci Stenta

Il laboratorio si propone di riscoprire il metodo scientifico attraverso gli occhi del cinema. Quest’ultimo, anche quando si propone come puro intrattenimento, rimane una finestra sulla vita e dunque anche sulla cultura scientifica moderna. Attraverso la proiezione di alcuni spezzoni di film come Matrix e Margin Call e registi come Tarkovskij e Woody Allen, si può scovare nelle sceneggiature cinematografiche le grandi domande della filosofia della scienza e ricostruire il percorso che va dalla filosofia greca alle riflessioni moderne di Wittgenstein e Popper. 

Giuliano Buceti, già fisico ENEA, divulgatore, autore del libero “Al cinema con Popper”.

Giacomo Spallacci Stenta lavora nella redazione di Editoriale Scienza, dove si creano libri di ogni tipo per raccontare il mondo ai più giovani.  

Numero massimo di partecipanti: 100

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16:15 - 17:45

Aula 003

Laboratorio

Salvare la biodiversità? Parliamone!

A cura di Chiara Anzolini, Sofia Belardinelli, Fabio De Pascale

Le attività antropiche, amplificate dall’industrializzazione, sono tra le principali cause della crisi della biodiversità. Tuttavia, il benessere umano non deve necessariamente avvenire a discapito dell’ambiente. La sfida da affrontare per fermare la perdita di biodiversità è conciliare i nostri bisogni con quelli delle altre forme di vita. Per stimolare il dialogo su questi temi, il National Biodiversity Future Center ha sviluppato Where the wild beings are, un discussion game basato sul modello PlayDecide che invita i partecipanti a confrontarsi per raggiungere una posizione condivisa. 

Fabio De Pascale è ricercatore in comunicazione della scienza all’Università di Padova, dove realizza progetti innovativi per comunicare la biodiversità nell’ambito del National Biodiversity Future Center. 

Chiara Anzolini è ricercatrice in comunicazione della scienza all’Università di Padova, dove realizza progetti innovativi per comunicare la biodiversità nell’ambito del National Biodiversity Future Center. 

Sofia Belardinelli è assegnista di ricerca per il National Biodiversity Future Center, Università di Padova. È Contributing Author per il report GEO-7 dell’UN Environment Programme. È giornalista, scrive di ambiente e biodiversità. 

Numero massimo di partecipanti: 30 

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17:15 - 18:00

Aula Magna

Mosaico

Sperimentare in aula: costruire cittadinanza scientifica

Con Luigi Cerri, Maria Teresa Gallo, Francesco Scarel, Marcello Turconi. Modera Agnese Collino

Questo Mosaico presenta una serie di esperienze in cui l’ambiente scolastico si trasforma in un laboratorio dinamico di ricerca, sperimentazione e comunicazione scientifica. I progetti illustrano come l’educazione scientifica possa integrare metodologie partecipative e multidisciplinari, impiegando strumenti innovativi quali l’intelligenza artificiale nella progettazione ambientale, la valutazione del rischio sismico, e l’approccio learning by doing. Attraverso un dialogo continuo con il territorio e la comunità, queste iniziative promuovono lo sviluppo di competenze scientifiche, la costruzione di consapevolezza critica e il coinvolgimento attivo degli studenti nella produzione di conoscenza. 

Resilienza dal rischio di Luigi Cerri. 

Scienza under18 – Il sapere scientifico della scuola di Livia Bianchet, Giuliana Candussio, Laura Cettolo, Sandra Fabris, Maria Teresa Gallo, Giulia Realdon. 

Wetland Designers – Progettare nuove zone umide di Giacomo Bompan, Matteo De Luca, Alessandro Fontana, Filippo Gobbato, Benedetta Pagni, Francesco Passador, e in collaborazione con ISIS BEM, Isonlab srl, Organic Audio. 

PaGES: learning by doing tra scienza, project management e comunicazione di Marcello Turconi. 

Luigi Cerri è laureato in Geologia, e dal 1995 lavora con la Fondazione Idis – Città della Scienza gestendo progetti nazionali ed europei sulla didattica non formale della scienza.

Agnese Collino è responsabile della comunicazione della ricerca di IRCCS Istituto Clinico Humanitas e di Università Humanitas e collabora all’interno del Comitato Scientifico della Fondazione BergamoScienza.

Maria Teresa Gallo è laureata in Scienze biologiche, ha insegnato matematica e scienze. Dopo il Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA ha co-fondato l’Associazione Scienza under18 Isontina. 

Francesco Scarel è comunicatore della scienza e insegna al Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA. Ha fondato Liminal Research, associazione che sviluppa e cura progetti interdisciplinari tra arte e scienza. 

Marcello Turconi ha collaborato con agenzie di comunicazione, case editrici, istituti di ricerca ed eventi di divulgazione. Ora è responsabile della comunicazione scientifica del consorzio CERIC-ERIC. 

Mercoledì 3 dicembre

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9:30 - 10:15

Aula Magna

Plenaria

Divagazioni mentali durante le conferenze

Con Magda Stanová

Evento in inglese, senza traduzione

La presentazione, sviluppata attraverso il disegno, analizza i formati tradizionali di presentazione (lezione, seminario, tavola rotonda) e come l’attenzione di relatore e pubblico possano divergere o convergere. Si propone l’idea che, una volta che una ricerca viene ridotta in formato testuale, risulti complesso integrare modalità espressive alternative senza che assumano un ruolo secondario e accessorio. Viene inoltre offerta una breve panoramica storica degli strumenti di presentazione, con l’ipotesi che, in assenza di una scelta consapevole degli strumenti stessi, questi possano influenzare il modo in cui la ricerca viene condotta.

Magda Stanová è un’artista visiva e ricercatrice all’Accademia delle Belle Arti di Praga. È autrice di due libri: Algorithms in Art (2016) e In the Shadow of Photography (2022) e co-autrice della pubblicazione The Pedestrian’s Venice (2017) con Roberto Casati e Stéphanie Roisin. 

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10:15 - 10:45

Aula Magna

Pausa caffé

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10:15 - 10:45

Aula Magna

Networking Speed Date

Con Arianna Acierno, Sara Lazzarin, Amanda Paganini, Jacopo Pasotti, Francesco Scarel

Uno spazio di confronto individuale pensato per chi lavora o aspira a lavorare nella comunicazione della scienza. In brevi colloqui individuali, i partecipanti si confrontano con professionisti su temi specifici: progettazione europea, linguaggi creativi, ricerca, produzione multimediale, coinvolgimento territoriale. Il Networking Speed Date consente di costruire condividere esperienze, porre domande mirate e creare nuove connessioni. 

Noi comunicatori scientifici nei progetti EU: alieni o partner? Con Sara Lazzarin 

Da global a glocal: il coinvolgimento online nelle iniziative locali Con Arianna Acierno

Fare ricerca in comunicazione della scienza Con Amanda Paganini 

Foto, video, testi, tutto in uno: Il comunicatore tuttofare Con Jacopo Pasotti 

Comunicare la scienza attraverso linguaggi creativi: una sfida interdisciplinare Con Francesco Scarel 

Arianna Acierno è Senior Scientific Manager presso la Fondazione CMCC. Il suo lavoro fa da ponte tra scienza e società, con un focus sull’aspetto sociale dell’adattamento attraverso la partecipazione e la comunicazione.

Sara Lazzarin è Senior Communication Officer in ICONS. Cura la comunicazione di progetti europei in diversi ambiti scientifici e delle iniziative della Commissione Europea sull’energia, BRIDGE ed ETIP SNET. 

Amanda Paganini lavora tra l’Accademia di Belle Arti di Venezia e il Consorzio RFX, dove si occupa di comunicazione della fusione nucleare. È illustratrice scientifica ed editoriale, con un passato nella pubblicità.

Jacopo Pasotti, geologo con master in comunicazione scientifica, collabora con testate come National Geographic e BBC. Documenta ricerche sul campo, con spedizioni in regioni artiche e in Antartide ed è vincitore del premio Piazzano nel 2011. 

Francesco Scarel, comunicatore della scienza, insegna al Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA. Ha fondato Liminal Research, che sviluppa e cura progetti interdisciplinari tra arte e scienza.

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10:45 - 11:30

Aula Magna

Dialogo

Scienze del futuro. Nuove generazioni, salute e ambiente

Con Giuseppe Pellegrini, Federica Zanardi. Modera Ilaria Ampollini

Il Dialogo presenta un’indagine condotta in Italia nel 2023 che ha coinvolto 4700 studenti e studentesse tra i 14 e i 16 anni, per conoscere atteggiamenti e opinioni sulla scienza e la tecnologia. Tra i temi di maggiore interesse, che sono al centro dell’intervento, emergono salute e ambiente. Giunta alla quarta edizione, l’indagine traccia alcuni trend sulla percezione degli adolescenti: aumenta la fiducia negli scienziati e nelle istituzioni scientifiche nel periodo pre e post Covid e triplica il numero di giovani interessati alla carriera scientifica.

Ilaria Ampollini è ricercatrice presso l’Università di Ferrara. I suoi interessi di ricerca riguardano la Storia della diffusione della conoscenza scientifica e la Storia della scienza.

Giuseppe Pellegrini è docente di Tecnologia, innovazione e società all’Università di Trento. Ha diretto progetti di ricerca internazionali e pubblicato oltre cinquanta articoli scientifici. È presidente di Observa Science in Society. 

Federica Zanardi è dottoranda in Sociologia all’Università di Padova, è specializzata in tecnologia, innovazione, e ambiente. Ha studiato teorie delle rivoluzioni digitali all’Università di Ginevra nel 2024.

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10:45 - 11:30

Aula 128-129

Dialogo

I festival scientifici italiani fanno valutazione di impatto sociale?

Con Francesca Calvo, Simone Seregni. Modera Elena Panariello

I festival scientifici sono sempre più spesso invitati a produrre valutazioni di impatto sociale. Misurare il cambiamento generato su persone e comunità, tuttavia, è un processo complesso che richiede competenze multidisciplinari e risorse adeguate. Nonostante queste criticità, la valutazione rappresenta un’opportunità: valorizza le pratiche di divulgazione, incentiva il dialogo con il pubblico e rafforza il ruolo culturale e democratico dei festival come strumenti di scienza partecipata. 

Francesca Calvo è architetto di formazione, si occupa di progettare laboratori e mostre di divulgazione scientifica. È socia di FRAME e fa parte della direzione del Food&Science Festival e del CICAP Fest di Padova. 

Elena Panariello è comunicatrice della scienza e ha approfondito il tema della valutazione di impatto nella sua tesi di master. Collabora con la società di comunicazione scientifica Zadig su progetti nazionali ed europei. 

Simone Seregni è ricercatore presso Fondazione Fitzcarraldo ETS e consulente per le organizzazioni culturali. I suoi principali campi di interesse sono l’analisi quantitativa dei dati culturali e gli studi di impatto.

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10:45 - 12:15

Aula 003

Laboratorio

Coltivare metafore nella comunicazione della scienza

A cura di Rebecca Bertero, Vanessa Mazzei, Luca Morici

Possono le metafore diventare un supporto comunicativo efficace nella divulgazione scientifica? Questo Laboratorio è uno spazio di sperimentazione e ricerca, un giardino in cui le metafore testuali e visive vengono coltivate per rendere la comunicazione più chiara e accessibile. Con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale, i partecipanti esplorano diverse strategie per tradurre concetti complessi in immagini e narrazioni efficaci, migliorando la comprensione e stimolando un dialogo più aperto e coinvolgente. 

Per il laboratorio Coltivare metafore nella comunicazione della scienza è necessario che i partecipanti siano dotati un loro PC portatile. 

Rebecca Bertero è assistente alla ricerca presso il settore Design per la scienza dell’Istituto design Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana, dove si occupa di comunicazione scientifica, cultura del design e pratiche curatoriali. 

Luca Morici è sociologo e docente ricercatore presso l’Istituto design della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana. È responsabile del settore Design per la scienza e insegna al Bachelor of Arts in Comunicazione visiva.  

Vanessa Mazzei è laureata in Comunicazione visiva con esperienza nel design grafico e nella comunicazione. È assistente alla ricerca nel settore Design per la scienza presso l’Istituto design della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

Numero massimo di partecipanti: 25

 

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11:45 - 12:30

Aula Magna

Mosaico

Valutazione dell’impatto: un quadro multidimensionale e integrato

Con Rita Blanos, Ilaria Bonetti, Elizabeth Parisi, Susanna Puecher. Modera Andrea Rubin

Il filo conduttore delle presentazioni di questo Mosaico è l’adozione di un approccio multidimensionale e integrato alla valutazione dell’impatto della comunicazione scientifica, che va oltre il semplice conteggio quantitativo dei partecipanti per cogliere le trasformazioni reali nelle comunità coinvolte. In questa prospettiva, si presentano esperienze concrete che ne rappresentano l’applicazione: l’elaborazione di un indice per misurare il coinvolgimento delle comunità, metodologie specifiche per rilevare l’efficacia delle attività educative e strategie per integrare la divulgazione scientifica nella didattica. Questi contributi illustrano come sia possibile costruire una lettura articolata e approfondita del valore generato dalla comunicazione della scienza. 

L’impatto sociale della divulgazione scientifica: metodi e strumenti di Matteo Bisanti, Rita Blanos. 

CEI: uno strumento open access per misurare l’impatto della comunicazione di Ilaria Bonetti. 

15 anni di scienza partecipata: l’esperienza di una comunità educante in dialogo di Giulia Cordone, Valeria Greco, Elizabeth Parisi. 

Una nuova educazione scientifica: come la divulgazione trasforma la didattica di Susanna Puecher, Roberta Silva. 

Rita Blanos è laureata in Scienze geologiche con un Master in Gestione dell’innovazione e della ricerca. Si occupa della gestione di progetti nell’ambito dell’educazione e della divulgazione scientifica. 

Ilaria Bonetti opera come europrogettista da oltre vent’anni, gestendo progetti internazionali in organizzazioni pubbliche e private. È in ICONS dal 2022 con il ruolo di Project management Officer. 

Elizabeth Parisi, laureata in fisica, è tra i fondatori di Palermoscienza ETS in cui attualmente ricopre il ruolo di Direttrice. Senior project manager di progetti nazionali ed internazionali, in cui è il referente delle attività di citizen science. 

Susanna Puecher è assegnista di ricerca presso il TaLC e dottoranda in Scienze umane all’Università di Verona. Si occupa di Didattica a Distanza, innovazioni didattiche, Science Education e Communication.

Andrea Rubin è sociologo all’Università di Ferrara, specializzato in comunicazione della scienza alla SISSA di Trieste, con Observa Science in Society ha seguito vari progetti nazionali e internazionali. 

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11:45 - 12:30

Aula 128-129

Mosaico

Scienza fuori sede: festival, eventi e attività oltre le mura accademiche

Con Lucia Dal Molin, Egizia Marzocco, Pierdomenico Memeo, Carmen Troiano. Modera Michele Bellone

Che cosa accade quando le istituzioni scientifiche scelgono di uscire dalle aule e dai laboratori per incontrare le persone nei luoghi della vita quotidiana? Dalla Campania al Veneto, dall’Emilia-Romagna alle Marche, vediamo come università, enti di ricerca e comunità locali costruiscono insieme spazi di confronto, conoscenza e relazione. Attraverso format partecipativi, accessibili e radicati nei territori, la comunicazione scientifica si trasforma in una pratica pubblica, capace di generare dialogo, fiducia e cittadinanza attiva. 

La scienza oltre il WOW: l’esempio di FESAV di Michele Ferretto, Lucia Dal Molin. 
La Scienza per i cittadini…e ViceVersa di Egizia Marzocco, Claudio Pettinari, Michela Tozzi. 
Il (Piccolo) Festival della Divulgazione di Pierdomenico Memeo, Mariachiara Mazzanti. 
Gli aperitivi scientifici metelliani di Ilenia Apicella, Eliana Calamiello, Mariano Mastuccino, Carmen Troiano. 

Michele Bellone è giornalista, editor per Codice Edizioni e docente di comunicazione della scienza. È coordinatore scientifico del Festival delle Scienze di Roma e di Una sola Terra a Brescia.

Lucia Dal Molin è educatrice e paesaggista. Si occupa del settore progettazione e organizza il FESAV-Festival della Scienza dell’Alto Vicentino per Biosphaera s.c.s. 

Egizia Marzocco è responsabile dell’Area comunicazione e public engagement dell’Università di Camerino, coordina e progetta le attività di comunicazione e public engagement dell’Ateneo. È direttrice responsabile del webzine Scienza e Lode e della radio web. 

Pierdomenico Memeo è astrofisico, divulgatore scientifico e autore di libri per ragazzi/e. La sua attività si concentra sull’educazione scientifica e sulla promozione della cultura della scienza all’interno della società. 

Carmen Troiano è laureata in Neurobiologia e PhD in Scienze biomediche sperimentali. Dal 2019 è insegnante. Grazie al Master CoSe, collabora con Pikaia e Scientificult. È vicepresidente dell’associazione Scientia. 

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12:30 - 14:00

Aula Magna

Pausa pranzo

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14:00 - 14:45

Aula Magna

Dialogo

Comunicare la scienza quando ritornano le ideologie autoritarie 

Con Anna Rita Longo, Massimo Sandal. Modera Antonio Scalari

Davanti al ritorno, anche in Europa, di ideologie autoritarie, comunicare la scienza può rappresentare ancora un avamposto della democrazia? Cosa possiamo fare quando questioni di importanza globali vengono strumentalizzate per consolidare il potere? Quali spazi di resistenza esistono contro disinformazione e censura? È necessario rapportarsi con l’attivismo politico o, addirittura, scendere in campo? Tre comunicatori della scienza si interrogano sull’etica, l’impatto e il futuro della comunicazione scientifica in tempi difficili. 

Anna Rita Longo è dottoressa di ricerca, science writer e docente di “Media, divulgazione della scienza, giornalismo scientifico” all’Università del Salento. 

Massimo Sandal è biotecnologo e science writer, con dottorato in Biofisica sperimentale a Bologna e in Biologia computazionale ad Aquisgrana. Autore di La malinconia del mammut, sulla de-estinzione. 

Antonio Scalari, biologo e science writer, ha collaborato con Valigia Blu e Facta. È tra i fondatori di Climate Media Center Italia, che ha l’obiettivo di migliorare l’informazione sulla crisi climatica. 

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14:00 - 14:45

Aula 128-129

Dialogo

Libri e biblioteche. Nuovi linguaggi della divulgazione illustrata per l’infanzia 

Valentina Boner in dialogo con Cristina Gumirato

Il Dialogo analizza l’evoluzione dei codici comunicativi nei libri di divulgazione illustrati per l’infanzia, con particolare attenzione alla relazione tra testo e immagine e alle nuove sperimentazioni nella rappresentazione del sapere scientifico. Al centro del confronto, ci sono anche le implicazioni di queste trasformazioni sulle pratiche biblioteconomiche in termini di criteri di selezione e strategie per favorire un accesso critico e informato ai contenuti. 

Valentina Boner è storica dell’arte, bibliotecaria, co-founder del progetto Bogue profumo e docente a contratto per i laboratori di linguaggio dell’albo illustrato presso Università Cattolica di Brescia. 

Cristina Gumirato ha conseguito il dottorato di ricerca in Pedagogia nel 2023, è assegnista di ricerca e docente di Letteratura per l’infanzia al dipartimento di Pedagogia dell’Università Cattolica di Milano. 

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14:00 - 15:30

AULA 003

Laboratorio

Giocare con la scienza tra ecosistemi e pandemie

A cura di Michele Bellone, Matteo Bisanti, Sara Ricciardi, Alessandro Tavecchio

I giochi da tavolo possono essere strumenti innovativi ed efficaci per comunicare la scienza, affrontare temi complessi come la crisi climatica e mostrare le dinamiche della ricerca. Questo laboratorio consente di scoprire come un gioco da tavolo può essere usato per la formazione, per la dissemination di progetti europei, come strumento di citizen science o di divulgazione di un ente scientifico, o come prodotto culturale che tratta di scienza, attraverso la sperimentazione diretta di giochi sia disponibili in commercio, sia sviluppati ad hoc da istituzioni, enti di ricerca e associazioni. 

Michele Bellone è giornalista, editor per Codice Edizioni e docente di comunicazione della scienza. È coordinatore scientifico del Festival delle Scienze di Roma e di Una sola Terra a Brescia 

Matteo Bisanti, citizen e game scientist, è post-doc all’Università di Parma, membro del Comitato Scientifico del GAME Science Research Center e Responsabile Educational a Play Festival del Gioco. 

Sara Ricciardi è ricercatrice senior INAF e Univ. di Bologna, si occupa di tinkering, Game Based Learning, apprendimento creativo e cittadinanza scientifica. Vicedirettrice del GAME Science Research Center.

Alessandro Tavecchio è di formazione biologo, lavora all’Ufficio Comunicazione SISSA e insegna Strumenti per il giornalismo digitale al Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico”. 

Numero massimo di partecipanti: 30 

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15:00 - 15:45

Aula Magna

Mosaico

Ecosistemi comunicativi per il trasferimento tecnologico e l’innovazione territoriale

Con Valeria Cappelli, Elena Sandri, Isabella Susa. Modera Gianluca Carta

Quando ricercatori e aziende condividono linguaggi, visioni e obiettivi comuni, il trasferimento tecnologico diventa più efficace, la conoscenza più accessibile e le ricadute più concrete sulla società. Nel corso di questa discussione verranno presentati tre approcci diversi che mostrano come la comunicazione possa diventare un vero e proprio motore dell’innovazione: dalla sperimentazione di linguaggi visivi e strumenti pratici per facilitare l’incontro tra accademia e impresa, alla costruzione partecipata di percorsi di turismo scientifico, fino all’uso strategico di una newsletter nella comunicazione istituzionale universitaria per informare e coinvolgere il pubblico professionale. 

La scienza incontra i territori. Quando la comunicazione si costruisce insieme di Chiara Di Benedetto, Valeria Cappelli. 
Ricerca e Impresa: strategie per una comunicazione efficace di Elena Sandri. 
Raccontare la ricerca alle imprese: nuovi strumenti social di Elena Foglia Franke, Elisa Pasquini, Isabella Susa. 

Valeria Cappelli sviluppa progetti innovativi di comunicazione della ricerca e public engagement con università e centri di ricerca. È docente a contratto all’Università di Padova e content strategist in Studio Bleu. 

Gianluca Carta è fondatore e project manager dell’agenzia di comunicazione Dotik in Sardegna. Dal 2017 coordina il 10LAB, centro pubblico della scienza della Regione Sardegna. 

Elena Sandri è senior project manager presso TEC4I FVG. Laureata in Scienze Economiche e Bancarie, vanta una pluriennale esperienza quale financial manager, esperta nella progettazione, gestione e rendicontazione di progetti regionali, nazionali ed europei. 

Isabella Susa è responsabile dell’Unità Comunicazione e impatto della ricerca e dell’innovazione al Politecnico di Torino. Si occupa di progetti di Ateneo e format comunicativi per coinvolgere pubblici diversi nella ricerca e nell’innovazione. 

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15:00 - 15:45

Aula 128-129

Mosaico

Europa e scienza: reti, progetti e prospettive comuni

Con Alessandra Fornetti, Matteo Serra, Elena Toti. Modera Andrea Rubin

L’Europa si muove coesa per costruire una scienza sempre più condivisa e vicina alle persone. Attraverso progetti che mettono in luce le sfide della comunicazione scientifica contemporanea, vediamo come si racconta l’intelligenza artificiale con un approccio umano e accessibile; come si dà voce a mondi sommersi con immagini suggestive e storie di biodiversità; e come si promuove una candidatura unica, quella dell’Einstein Telescope, tra istituzioni e comunità locali, puntando su un futuro di ricerca e innovazione.  

Comunicare l’AI: le campagne digitali #MUHAI di Alessandra Fornetti, Ilda Mannino, Folco Soffietti.

Einstein Telescope: comunicare una candidatura di Matteo Serra. 

Chi ci pensa alle alghe? La comunicazione del restauro marino di Tommaso de Lorenzi, Elena Toti. 

Alessandra Fornetti è coordinatrice dell’Unità di Comunicazione della scienza presso la Venice International University (VIU), dove sviluppa e gestisce progetti di ricerca, formazione e disseminazione sulla comunicazione pubblica della scienza e della ricerca. 

Matteo Serra è giornalista scientifico e comunicatore della scienza. Ha maturato numerose esperienze nella comunicazione, lavorando per enti pubblici e privati. Scrive regolarmente per il mensile “Le Scienze”. Dal 2023 lavora all’INFN, dove coordina la comunicazione della candidatura italiana a ospitare l’esperimento Einstein Telescope.

Andrea Rubin è sociologo all’Università di Ferrara, specializzato in comunicazione della scienza alla SISSA di Trieste, con Observa Science in Society ha seguito vari progetti nazionali e internazionali. 

Elena Toti è filosofa, matematica e comunicatrice ambientale. Sempre alla ricerca di stimoli, divide il suo tempo fra yoga, volontariato e la comunicazione di progetti europei per la cooperativa Shoreline.

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15:45 - 16:15

Aula Magna

Pausa caffé

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15:45 - 16:15

Aula Magna

Networking Speed Date

Con Arianna Acierno, Sara Lazzarin, Amanda Paganini, Jacopo Pasotti, Francesco Scarel

Uno spazio di confronto individuale pensato per chi lavora o aspira a lavorare nella comunicazione della scienza. In brevi colloqui individuali, i partecipanti si confrontano con professionisti su temi specifici: progettazione europea, linguaggi creativi, ricerca, produzione multimediale, coinvolgimento territoriale. Il Networking Speed Date consente di costruire condividere esperienze, porre domande mirate e creare nuove connessioni. 

Noi comunicatori scientifici nei progetti EU: alieni o partner? Con Sara Lazzarin 

Da global a glocal: il coinvolgimento online nelle iniziative locali Con Arianna Acierno

Fare ricerca in comunicazione della scienza Con Amanda Paganini 

Foto, video, testi, tutto in uno: Il comunicatore tuttofare Con Jacopo Pasotti 

Comunicare la scienza attraverso linguaggi creativi: una sfida interdisciplinare Con Francesco Scarel

Arianna Acierno è Senior Scientific Manager presso la Fondazione CMCC. Il suo lavoro fa da ponte tra scienza e società, con un focus sull’aspetto sociale dell’adattamento attraverso la partecipazione e la comunicazione.

Sara Lazzarin è Senior Communication Officer in ICONS. Cura la comunicazione di progetti europei in diversi ambiti scientifici e delle iniziative della Commissione Europea sull’energia, BRIDGE ed ETIP SNET. 

Amanda Paganini lavora tra l’Accademia di Belle Arti di Venezia e il Consorzio RFX, dove si occupa di comunicazione della fusione nucleare. È illustratrice scientifica ed editoriale, con un passato nella pubblicità.

Jacopo Pasotti, geologo con master in comunicazione scientifica, collabora con testate come National Geographic e BBC. Documenta ricerche sul campo, con spedizioni in regioni artiche e in Antartide ed è vincitore del premio Piazzano nel 2011. 

Francesco Scarel, comunicatore della scienza, insegna al Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA. Ha fondato Liminal Research, che sviluppa e cura progetti interdisciplinari tra arte e scienza.

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16:15 - 17:00

Aula Magna

Plenaria

Quali competenze per comunicare la scienza? Una sfida per molte professioni

Con Bruce Lewenstein (in collegamento), Ilda Mannino, Nico Pitrelli. Modera Paola Rodari

Evento in inglese, senza traduzione

La comunicazione della scienza non è solo al centro di un insieme variegato di ambiti professionali, dai social media ai musei, dagli uffici stampa alla radio, ma è anche una necessità, ormai pienamente riconosciuta, per altri professionisti: in primo luogo gli scienziati, ma anche funzionari pubblici, operatori sanitari, ingegneri ambientali, ecc. A causa di questa complessità, un syllabus per la comunicazione scientifica non può che essere in continua evoluzione. Questa sessione analizzerà lo stato dell’arte della definizione dei bisogni e delle competenze con esperti che, a diverso titolo e da diversi punti di vista, possono contribuire a delineare il quadro attuale.  

Bruce Lewenstein è docente di Comunicazione della scienza alla Cornell University, negli Stati Uniti. Nel 2025 è stato il primo vincitore del PCST Award per il progresso della comunicazione scientifica come ambito professionale.

Ilda Mannino è dottoressa di ricerca in Scienze Ambientali e coordinatrice scientifica delle attività graduate della Venice International University e del TEN Program. È coinvolta in diversi progetti di ricerca e formazione. 

Nico Pitrelli è responsabile della comunicazione della SISSA di Trieste e direttore del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della stessa istituzione. 

Paola Rodari ha più di 30 anni di esperienza nel public engagement. Si è occupata di esposizioni scientifiche, di promozione della partecipazione pubblica, di formazione nella comunicazione della scienza. 

Con il supporto di SISSA Medialab

Giovedì 4 dicembre

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9:30 - 10:15

Aula Magna

Plenaria

Giocare con la scienza: un altro modo di comunicare

Con Diego Manna, Sara Ricciardi, Micaela Romanini. Modera Michele Bellone

Il gioco non è solo un’attività di svago ma un potente processo cognitivo, che usiamo per simulare e sperimentare situazioni e approcci. Questa sua natura, unita alla grande evoluzione dei diversi tipi di giochi e delle meccaniche su cui si basano, lo rende uno strumento dalle grandi potenzialità in molti ambiti della comunicazione della scienza, dal public engagement alla formazione, dalla divulgazione alla didattica. Giocando, infatti, è possibile trasmettere concetti in maniera esperienziale e coinvolgente, ma non didascalica. Obiettivo di questo incontro è quindi di esplorare i diversi modi in cui giochi da tavolo, di ruolo, di carte e digitali possono intrecciarsi con la comunicazione della scienza. 


Michele Bellone è giornalista, editor per Codice Edizioni e docente di comunicazione della scienza. È coordinatore scientifico del Festival delle Scienze di Roma e di Una sola Terra a Brescia. 

Diego Manna, biologo, autore ed editore triestino, è fondatore di White Cocal Press, con cui sviluppa libri e giochi che uniscono divulgazione scientifica, sostenibilità ambientale e tradizione culturale del territorio. 

Sara Ricciardi è ricercatrice senior INAF e Univ. di Bologna, si occupa di tinkering, Game Based Learning, apprendimento creativo e cittadinanza scientifica. Vicedirettrice del GAME Science Research Center.

Micaela Romanini, Founder di Women in Games Italia, è New Business & Communication Manager presso One O One Games. Esperta di gaming, comunicazione e inclusione, ha lavorato in Microsoft e come freelance, consulente e docente.

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10:15 - 10:25

Aula Magna

Conferimento premi miglior tesi e miglior prodotto MCS 2024

Il Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” consegna i premi per la miglior tesi e il miglior prodotto realizzati nell’anno accademico 2023–2024.

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10:25 - 10:45

Aula Magna

Pausa caffè

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10:45 - 11:30

Aula Magna

Dialogo

Premi e borse di studio: strumenti per la crescita del comunicatore scientifico

Con Alexandra Borissova Saleh, Daniela Ovadia. Modera Carmen Troiano

Nell’era dei freelance e dei social media, il comunicatore scientifico diventa spesso imprenditore di sé stesso. Premi e borse di studio offrono valutazione esterna, garantendo tempo e risorse per la crescita professionale. Il Dialogo esplora diverse opportunità, tra cui il ruolo dei premi nazionali e internazionali, il valore delle esperienze residenziali per giornalisti e i percorsi individuali di chi, grazie a questi strumenti, ha costruito la propria carriera. 

Alexandra Borissova Saleh, PhD, è divulgatrice scientifica e consulente di comunicazione. Collabora con Center of Ethics in Science and Journalism. Fa parte del direttivo di PCST Network. 

Daniela Ovadia è direttrice scientifica di Center of Ethics in Science and Journalism, co-direttrice del Neuroscience and Society Lab all’Università di Pavia e caporedattrice di Univadis Medscape Italia. 

Carmen Troiano è laureata in Neurobiologia e PhD in Scienze biomediche sperimentali. Dal 2019 è insegnante. Grazie al Master CoSe, collabora con Pikaia e Scientificult. È vicepresidente dell’associazione Scientia. 

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10:45 - 11:30

Aula 128-129

Dialogo

Magazine e riviste universitarie, il giornalismo che racconta (anche) il mondo accademico

Con Elena Bravetta, Chiara Palmerini, Elisabetta Tola. Modera Donato Ramani

Cosa significa fare giornalismo indipendente dentro l’università? Questo Dialogo presenta tre esperienze editoriali che non sono house organ né uffici stampa, ma vere e proprie testate registrate che praticano un giornalismo autonomo, con redazioni dedicate e piani editoriali. L’obiettivo è parlare di scienza e società a pubblici anche al di fuori del mondo universitario, confrontandosi con il panorama culturale italiano e provando a vincere la sfida di coniugare sostenibilità e impatto. Una sfida ancora rara nel panorama accademico, ma, stando ai dati, sempre più urgente. 

Elena Bravetta è giornalista professionista, direttrice di Otto e responsabile comunicazione digitale e media relations all’Università di Torino, dove è anche docente al Master di giornalismo Giorgio Bocca e al Master di comunicazione della scienza. 

Chiara Palmerini è giornalista scientifica e autrice. Alla Scuola IMT Alti Studi Lucca è direttrice responsabile del magazine di divulgazione scientifica Open IMT, e ideatrice di iniziative di public engagement per vari pubblici. 

Donato Ramani è giornalista e lavora nell’Ufficio comunicazione della SISSA. 

Elisabetta Tola è giornalista scientifica, caporedattrice Il BO Live, Università di Padova, e conduttrice di Radio3Scienza, fondatrice di formicablu e di Facta.eu. È co-autrice di diverse inchieste ambientali nazionali e internazionali. 

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10:45 - 12:15

Aula 130

Laboratorio

Navigare la comunicazione scientifica attraverso un gioco di ruolo

A cura di Alessandra Fornetti, Ilda Mannino, Folco Soffietti

Questo laboratorio utilizza un gioco di ruolo per esplorare le sfide della comunicazione scientifica. I partecipanti, nei panni di ricercatori, leader accademici, addetti alla comunicazione o decisori politici, affrontano sfide su un tabellone di gioco, selezionando strategie per raggiungere i propri obiettivi. Attraverso problem-solving e negoziazione, acquisiscono strumenti per migliorare i processi comunicativi tra scienza, politica e società. Il gioco – un vero e proprio gioco in scatola con tabellone, segnaposti e carte – prevede quattro squadre che, con l’aiuto dei facilitatori, si sfidano per risolvere le sfide della comunicazione della scienza raccogliendo più punti degli avversari. 

Alessandra Fornetti è direttrice esecutiva del TEN Program on Sustainability presso la Venice International University e ricercatrice in numerosi progetti di ricerca Horizon 2020. 

Ilda Mannino è dottoressa di ricerca in Scienze Ambientali, e coordinatrice scientifica delle attività graduate della Venice International University e del TEN Program. È coinvolta in diversi progetti di ricerca e formazione. 

Folco Soffietti è dottorando in Design presso l’Università Iuav di Venezia e comunicatore visivo ambientale con esperienza in numerosi progetti di ricerca europei. 

Numero massimo di partecipanti: 24 

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11:45 - 12:45

Aula Magna

Mosaico

Oltre la divulgazione: scienziati in dialogo con società, linguaggi e comunità

Con Paola De Nuntiis, Mariella Flores, Debora Lamcja, Davide Montesarchio, Walter Riva. Modera Gianluca Dotti

La comunicazione da parte degli scienziati evolve sempre più da un semplice atto di divulgazione verso un processo integrato di dialogo, ascolto e co-costruzione del sapere. I ricercatori diventano attori attivi in reti collaborative che coinvolgono istituzioni, comunità, attivisti e professionisti, adottando linguaggi diversificati e strumenti innovativi per una comunicazione più partecipativa e inclusiva. Dalla formazione personalizzata di portavoce scientifici capaci di raccontare la ricerca sui social e in eventi pubblici, a piattaforme multidisciplinari che intrecciano scienza e attivismo; da iniziative territoriali che trasformano luoghi e occasioni in spazi di dialogo e condivisione, fino a progetti internazionali che mettono in rete astrofili, ricercatori e società civile, la comunicazione scientifica si fa co-produzione di conoscenza e valore sociale. 

Come l’Area territoriale di Ricerca CNR di Bologna comunica la scienza di Francesca Alvisi, Gabriela Carrara, Paola De Nuntiis, Francesca Rapparini, Armida Torreggiani. 

Il dialogo che trasforma: ricerca e comunità verso un futuro condiviso di Virginia Cataldi, Nicola De Bellis, Mariella Flores, Dunja Lavecchia, Laura Vercellin. 

Ricercatrici e ricercatori che comunicano: la Laimburg Ambassador Academy di Debora Lamcja, Julia Rizzo. 

In Silico Medicine Info Kit: un ponte tra scienza e società di Davide Montesarchio. 

Il NOC e la Divulgazione Astronomica: Sinergie e Sfide Future di Caterina Boccato, Enrico Cappellaro, Silvia Casu, Federico Di Giacomo, Giulia Mantovani, Claudia Mignone, Paolo Morini, Walter Riva. 

Paola De Nuntiis è ricercatrice CNR-ISAC, coordinatrice della commissione divulgazione in ATdR CNR di Bologna e coordinatrice del progetto Notte europea dei ricercatori SOCIETY reAGIAMO e riPENSAci. 

Gianluca Dotti è giornalista scientifico, collabora con Il Sole 24 Ore, Wired, Repubblica e Famiglia Cristiana. Segretario della European Federation for Science Journalism. In libreria con “Il parabrezza di Einstein”. 

Mariella Flores dal 2012 si occupa di public engagement e comunicazione della ricerca e dal 2016 fa parte della redazione di frida.unito.it. 

Debora Lamcja fa comunicazione scientifica al Centro di Sperimentazione Laimburg, dove si occupa di Citizen Science e cura il programma di formazione in SciComm. Ha frequentato il Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA. 

Davide Montesarchio è giornalista scientifico e comunicatore. Dopo il Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA, ha lavorato per CERIC-ERIC e RAI. Oggi è un podcaster a lavora come science communicator al VPH institute. 

Walter Riva si occupa di divulgazione dell’astronomia all’interno dei Planetari. Lavora all’Università di Genova organizzando eventi di divulgazione scientifica. È direttore del magazine Cosmo2050. 

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11:45 - 12:30

Aula 128-129

Mosaico

Ascoltare il cosmo, coltivare la città: pratiche inclusive tra scienza e società

Con Sara Calcagnini, Leonardo De Deo, Luca Morici, Elisa Velcani. Modera Agnese Collino

Ambiente, spazio e territorio diventano terreno comune per ricercatori, artisti e cittadini. Tra sonificazioni che rendono l’Universo udibile, percorsi educativi inclusivi sul clima, ecosistemi urbani progettati con la comunità e contaminazioni tra astrofisica ed ecologia, emergono forme di conoscenza che abbattono confini disciplinari e sociali, proponendo una scienza più aperta, accessibile e partecipata. 

Come Together: un progetto europeo per un’educazione inclusiva ai cambiamenti climatici di Sara Calcagnini. 

Radici Cosmiche: divulgazione interdisciplinare rivolta a persone con disabilità di Luca Bergonzini, Leonardo De Deo, Bartolo Giuseppe Dimattia. 

Un giardino di idee nel cuore della città di Max Da Rocha Fonseca, Luca Morici. 

La musica del cosmo: esplorare l’Universo con il suono di Vincenzo Napolano, Guglielmo Rossi, Elisa Velcani. 

Sara Calcagnini è Responsabile Public engagement al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci e si occupa di attività di formazione di ricercatori ed educatori, dialogo scienza-società, partnership con enti di ricerca, terzo settore, istituzioni e imprese, ricerca educativa.

Agnese Collino è responsabile della comunicazione della ricerca di IRCCS Istituto Clinico Humanitas e di Università Humanitas e collabora all’interno del Comitato Scientifico della Fondazione BergamoScienza.  

Leonardo De Deo è dottorando in Astrofisica presso l’Università di Bologna. È coordinatore del progetto di divulgazione scientifica inclusiva “Radici Cosmiche” e co-organizzatore del festival “Pescara-Scienza”. 

Luca Morici è sociologo e docente ricercatore presso l’Istituto design della SUPSI. È responsabile del settore Design per la scienza e insegna al Bachelor of Arts in Comunicazione visiva. 

Elisa Velcani ha conseguito il Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA dopo la laurea in Astrofisica all’Università della Sapienza. Attualmente lavora all’ufficio comunicazione dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo. 

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12:30 - 14:00

Aula Magna

Pausa pranzo

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14:00 - 14:45

Aula Magna

Plenaria

Che cosa resta? Il PNRR e la comunicazione della scienza

Con Daniele Del Rio, Giuliano Greco, Ilaria Manzini, Alberto Policriti. Modera Beatrice Mautino

L’afflusso straordinario di risorse del PNRR ha rappresentato un’occasione unica, ma anche una sfida inedita per chi si occupa di comunicazione della scienza. Progetti ambiziosi, scadenze ravvicinate, temi complessi da tradurre in linguaggi accessibili: enti e reti di ricerca si sono trovati a dover costruire o adattare strategie comunicative in corsa, spesso senza strumenti già pronti. In questo incontro, a partire da esperienze concrete, vogliamo proporre una riflessione collettiva su ciò che ha funzionato, sugli ostacoli incontrati e su ciò che possiamo (o non possiamo) portare con noi per il futuro. Abbiamo davvero usato bene queste risorse straordinarie? E cosa resterà, una volta spente le luci del PNRR? 

Daniele Del Rio è docente di Nutrizione e Prorettore alla Ricerca dell’Università di Parma. Dirige il progetto PNRR OnFoods, dedicato alla ricerca di nuovi modelli di alimentazione sostenibile, sana e sicura. 

Giuliano Greco è direttore della Direzione Comunicazione e relazioni esterne dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), dove coordina tutte le attività di comunicazione, inclusi l’ufficio stampa nazionale e internazionale, le relazioni istituzionali, la comunicazione interna, la comunicazione digitale e i social media. 

Ilaria Manzini ha un dottorato in Archeologia classica presso la Sapienza – Università di Roma, un master in Cultural Economics & Entrepreneurship alla Erasmus University di Rotterdam e dal 2022 è direttrice scientifica della Fondazione CHANGES, Hub del partenariato esteso omonimo, finanziato dal MUR nel quadro del PNRR. 

Beatrice Mautino è biotecnologa e divulgatrice scientifica. Firma la rubrica “La ceretta di Occam” su «Le Scienze» ed è autrice di diversi libri divulgativi. Conduce “Ci vuole una scienza”, il podcast scientifico settimanale del «Il Post», in coppia con Emanuele Menietti. Con Frame – Divagazioni scientifiche, di cui è cofondatrice, cura mostre ed eventi scientifici.

Alberto Policriti ha conseguito la laurea in Matematica all’Università di Torino e il dottorato di ricerca in Informatica alla New York University, sotto la supervisione di Martin Davis. Attualmente è docente di Informatica a Udine dove è anche direttore del programma di eccellenza “Scuola Superiore di Toppo-Wassermann” dal 2019.

 

 

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14:45 - 14:55

Aula Magna

Rigenerare spazi, attivare curiosità: l’Immaginario Scientifico in Porto Vecchio

Con Serena Mizzan

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14:45 - 15:15

Aula Magna

Pausa caffè

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15:15 - 16:00

Aula Magna

Dialogo

Anomalia e Norma in Dialogo: l’evoluzione sociale del concetto di Anomalo 

Con Barbara Arfé, Giovanni Magno, Giulio Pagnoni. Modera Maria Stefania Minervini

La mostra “L’Anomalia e la Norma”, promossa dal MUSME di Padova, esplora l’evoluzione del concetto di “anomalia” in ambito scientifico-anatomico e storico-sociale, storicizzando l’idea di “normalità” associata al corpo umano. In Dialogo riflette sul potenziale della narrazione museale nel favorire una riflessione critica sul rapporto tra anomalia, eccezionalità e norma, aprendo un dialogo interdisciplinare tra medicina, psicologia, storia ed etica, anche grazie alla collaborazione del Centro di Ateneo per i Musei di Padova che ha contribuito alla realizzazione della mostra stessa. 

Barbara Arfé è docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione e Delegata all’Inclusione e disabilità dell’Università di Padova. 

Giovanni Magno è PhD, paleopatologo e curatore del Museo Morgagni di Anatomia umana dell’Università di Padova. È inoltre Cultore della Materia in Storia della medicina. 

Maria Stefania Minervini è Project manager culturale, appassionata di divulgazione e innovazione nei luoghi della cultura. È coordinatrice e responsabile dei rapporti istituzionali per il MUSME di Padova.

Abate Don Giulio Pagnoni è docente di Metodologia della ricerca scientifica all’Istituto di Liturgia pastorale “S. Giustina” di Padova.

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15:15 - 16:00

Aula 128-129

Dialogo

Why Go Social? Strategie e sfide per l’università digitale 

Con Chiara Di Benedetto, Claudio Riva, Fabiana Zollo. Modera Enrico Costa

La comunicazione digitale delle università e dei centri di ricerca affronta una sfida complessa: valorizzare l’identità istituzionale e la dinamicità della ricerca anche nei canali social. Come coniugare la dimensione istituzionale con quella della ricerca sui social, sfruttando tecniche di storytelling ed engagement per creare contenuti di valore? In questo Dialogo, docenti e professionisti della comunicazione approfondiscono sia gli elementi di valore che le criticità ricorrenti, condividendo processi e buone pratiche con il pubblico. 

Enrico Costa si occupa di media relations all’Ufficio Comunicazione dell’Università Ca’ Foscari Venezia. É cofondatore e membro del board di ECHO Science Communication Hub. 

Chiara Di Benedetto è PhD ed esperta di strategie di comunicazione della ricerca. Ha fondato Studio Bleu, agenzia specializzata in progetti di public engagement per raccontare scienza e conoscenza. È docente a contratto all’Università di Padova. 

Claudio Riva è PhD, è docente di Sociologia dei media all’Università di Padova. Si occupa di comunicazione politica, teoria dei media, audience e pratiche di costruzione dell’identità nella relazione con i media. 

Fabiana Zollo è docente di Informatica all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove coordina il Lab di Data Science for Society. É direttrice scientifica di ECHO Science Communication Hub. 

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15:15 - 16:45

Aula 003

Laboratorio

La scienza come esplorazione: ispiriamoci al metodo Keri Smith

A cura di Anna Lo Piano, Domenica Verduci

Alla base della ricerca scientifica c’è un modo di osservare il mondo ed esplorare ciò che ci circonda, che non può prescindere da una buona dose di creatività. Questo laboratorio, che trae ispirazione dai libri di Keri Smith, si rivolge a educatori, ricercatori e divulgatori in ambito scientifico che lavorano con il pubblico più giovane. Attraverso attività e giochi, i partecipanti acquisiscono strategie per incoraggiare bambini e ragazzi a esplorare la realtà da prospettive inedite, stimolando il pensiero creativo, la sperimentazione e la capacità di confronto con gli altri. 

Anna Lo Piano è responsabile della comunicazione del Museo e Centro Ricerche Enrico Fermi. È autrice di libri per bambini e conduce laboratori di scrittura e creatività per adulti e ragazzi. 

Domenica Verduci è dottoranda in Storia della scienza. Ha frequentato un master in Comunicazione scientifica e si occupa dal 2023 delle attività di didattica e divulgazione al Museo Fermi di Roma. 

Numero massimo di partecipanti: 20 

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15:15 - 16:45

Aula 005

Laboratorio

Telegram is the New Black: creare un canale di divulgazione di successo

A cura di Alexandra Borissova Saleh

Telegram sta crescendo rapidamente in Italia. Anche se oggi i canali più frequentati sono dedicati a offerte e sport, la quantità di utenti e le capacità tecniche della piattaforma suggeriscono che possa diventare un mezzo importante per comunicare la scienza. Il laboratorio esplora le potenzialità della piattaforma al fine di creare e gestire un canale efficace usando le sue funzioni: post, storie, video e audio, ma anche Telegraph e dirette. Si esplorano gli strumenti per analizzare i dati, monetizzare i contenuti, attrarre pubblico, attivare pubblicità e usare bot, con esempi di successo nel panorama divulgativo. 

Alexandra Borissova Saleh, PhD, è divulgatrice scientifica e consulente di comunicazione. Collabora con Center of Ethics in Science and Journalism, fa parte del direttivo di PCST Network. 

Numero massimo di partecipanti: 50

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16:15 - 17:00

Aula Magna

Dialogo

Obesità tra cura e stigma: quanto influisce la narrazione?

Con Anna Rita Longo, Roberta Villa (in collegamento). Modera Anna D'Errico

L’introduzione di farmaci come Ozempic non ha rivoluzionato solo il trattamento dell’obesità, ma anche la sua narrazione. Definirla “malattia” invece che “fattore di rischio” allontana davvero lo stigma? La scelta semantica ha implicazioni economiche e culturali. In questo DIalogo si riflette su come l’uso di una narrazione grassofobica si interseca con questioni di genere e altre tipologie di stigma e discriminazione, evidenziando l’importanza di linguaggio e narrazioni nei temi di salute e delle conseguenti responsabilità.

Anna D’Errico è science writer.  Ha fatto ricerca in Italia e all’estero. Cura The neurosmellist, la newsletter che puzza, ma con garbo. Scrive e conduce percorsi di arte e scienza 

Anna Rita Longo è dottoressa di ricerca, insegnante, science writer e docente di Media, divulgazione della scienza, giornalismo scientifico all’Università del Salento.  

Roberta Villa è giornalista medica e autrice della newsletter Fosforo e miele su temi di scienza e società. Ha collaborato a progetti europei, scrive, tiene lezioni, è molto attiva sui social.  

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16:15 - 17:00

Aula 128-129

Alla Ricerca: podcast di scienza dal Friuli Venezia Giulia. Anteprima della quarta stagione

Con Andrea Arduino, Riccardo Cicconetti, Guido Corso, Elena Gallo, Manuela Gialanella, Roberta Sangermano

 

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19:30

Sala Luttazzi - Magazzino 26

Evento pubblico

Presentazione del libro Idee che cambiano il mondo. Come nasce e si sviluppa l’innovazione

Nico Pitrelli in dialogo con Massimiano Bucchi

Dall’Intelligenza Artificiale alle auto elettriche, abbiamo la percezione di vivere in un’epoca di straordinario cambiamento, in cui le innovazioni si susseguono incalzanti e sembrano avere impatti travolgenti sulle nostre abitudini di vita e di lavoro. Ma è davvero così? Oppure siamo prigionieri di una «mitologia dell’innovazione», che spesso sottovaluta la difficoltà di introdurre – e far attecchire – trasformazioni realmente significative, così come l’importanza di governarle con saggezza?

Nel volume Idee che cambiano il mondo (Bollati Boringhieri), Massimiano Bucchi ci accompagna in un viaggio critico e stimolante attraverso il panorama dell’innovazione contemporanea. Con chiarezza e profondità, l’autore mette in luce concetti chiave per comprendere il ruolo delle innovazioni nella società di oggi, offrendo strumenti preziosi per interpretare con maggiore consapevolezza il nostro tempo.

Massimiano Bucchi è docente di Scienza, Tecnologia e Società all’Università degli Studi di Trento, dove dirige anche il Master internazionale SCICOMM Communication of Science and Innovation.

Nico Pitrelli è responsabile della comunicazione della SISSA di Trieste e direttore del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della stessa istituzione.

A seguire sarà offerto un aperitivo

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20:30

Magazzino 26

Extra

Cena sociale all’Immaginario Scientifico – Museo della scienza

Magazzino 26 – Porto Vecchio s.n.c. 34135, Trieste

Su registrazione

Venerdì 5 dicembre

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9:30 - 10:15

Aula Magna

Plenaria

Disturbi dell’informazione: vecchie strategie per nuovi inganni

Con Naomi Oreskes. Introduce e modera Massimo Polidoro

Evento in inglese, senza traduzione

A partire dal libro ormai classico Mercanti di dubbi, uscito recentemente in un’edizione aggiornata per Edizioni Ambiente, questa sessione esplorerà come potenti interessi abbiano storicamente manipolato la percezione pubblica della scienza, dall’industria del tabacco fino alla negazione del cambiamento climatico. Verranno analizzati anche l’evoluzione di queste strategie nell’era digitale e il motivo per cui esse restano centrali nel panorama attuale della disinformazione.

Naomi Oreskes è Henry Charles Lea Professor di Storia della scienza e docente di Scienze della terra e planetarie all’Università di Harvard. Scienziata della terra, storica e relatrice di fama mondiale, è autrice del libro best-seller Mercanti di dubbi.

Massimo Polidoro giornalista, scrittore, divulgatore scientifico, esperto delle pseudoscienze e delle credenze umane, ha partecipato con Piero Angela alla fondazione del CICAP. Con lui ha scritto La meraviglia del tutto (2024). I suoi ultimi libri sono Una vita ben spesa (2025) e Il mistero delle origini dell’uomo (2025).

Con il supporto di INEST

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10:15 - 10:45

Aula Magna

Pausa caffè

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10:45 - 11:30

Aula magna

Dialogo

Scienza, cittadinanza e giustizia ambientale: un dialogo necessario

Rosy Battaglia in dialogo con Daniela Vellutino

In un contesto segnato da crisi ambientali, conflitti globali e disinformazione, la cittadinanza scientifica è una pratica democratica sempre più necessaria. A partire dal pensiero di Pietro Greco, questo Dialogo esplora come il sapere scientifico possa diventare leva per la giustizia ambientale, la trasparenza e la partecipazione delle comunità. Attraverso esperienze concrete di attivismo civico e comunicazione pubblica, il confronto propone una visione della scienza come spazio condiviso, pubblico e responsabile. 

Rosy Battaglia è giornalista e documentarista, si occupa di ambiente, legalità e trasparenza. Fondatrice di Cittadini Reattivi APS, promuove il giornalismo civico e d’inchiesta partecipativo. 

Daniela Vellutino è docente di Linguistica all’Università di Salerno, studia comunicazione pubblica e semplificazione del linguaggio. Coordina l’Osservatorio per la Comunicazione e l’Informazione nella Pubblica Amministrazione in Italia ed in Europa e forma comunicatori pubblici a vari livelli. 

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10:45 - 11:30

Aula 128-129

Mosaico

Crossmedialità scientifica: quando i formati generano nuovi pubblici

Con Laura Corazza, Chiara D’Errico, Francesca Iannelli, Ruggero Rollini. Modera Michele Bellone

Brevi video verticali, narrazioni speculative, suoni generati da dati ambientali e un calendario da tavolo. La comunicazione scientifica si reinventa attraverso nuovi formati, capaci di coinvolgere pubblici ampi e non convenzionali. Dai social media all’editoria, dalla musica alla narrativa, quattro iniziative esplorano le possibilità di innovare i linguaggi nella diffusione della conoscenza. 

Data Sonification per le Comunità Solari di Laura Corazza, Matteo Cavalli, Ruggero Rollini. 

“12 mesi di clima in toscana” un progetto editoriale di Consorzio LaMMA di Giorgio Bartolini, Giulio Betti, Chiara D’Errico, Daniele Grifoni, Valentina Grasso, Gianni Messeri, Matteo Rossi, Claudio Tei, Tommaso Torrigiani, Roberto Vallorani. 

Dialoghi tra mondi: scienza, fantascienza e letteratura di Francesca Fiore, Francesca Iannelli. 

TikTok e i brevi video verticali per l’orientamento universitario di Laura Corazza, Ruggero Rollini. 

Michele Belloneè giornalista, editor per Codice Edizioni e docente di comunicazione della scienza. È coordinatore scientifico del Festival delle Scienze di Roma e di Una sola Terra a Brescia. 

Laura Corazza è docente di Didattica e comunicazione delle scienze all’Università di Bologna. Si occupa di cittadinanza scientifica, innovazione didattica, engagement e comunicazione della scienza. 

Chiara D’Errico ha frequentato, dopo la laurea in chimica, il Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA. È assegnista di ricerca presso il LaMMA dove si occupa di comunicazione. 

Francesca Iannelli è giornalista professionista. Si occupa di comunicazione della scienza da quasi 20 anni. Lavora in Area Science Park, dove è responsabile dell’Ufficio Relazioni istituzionali e Portavoce della Presidente 

Ruggero Rollini è laureato in chimica e comunicatore della scienza. Si occupa di narrazioni scientifiche sui social media. Scrive libri e ha collaborato alla realizzazione di Superquark+ e Noos. 

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10:45 - 11:30

Aula 005

Mosaico

Ricercatori e ricercatrici sul palco: il teatro tra comunicazione e atto civico

Con Andrea Brunello, Teresa Cecchi, Alessandra Montresor, Sabrina Presto. Modera Gianluca Dotti

Non più solo oggetto di narrazione, scienziate e scienziati salgono sul palco, diventano protagonisti di storie che intrecciano dati, emozioni, esperienze personali e urgenze collettive. I progetti di questa sessione mostrano come la performance teatrale possa superare i confini del linguaggio accademico, generare empatia, combattere stereotipi e offrire nuovi modelli di partecipazione. I temi spaziano dalla transizione ecologica-digitale alla giustizia climatica, fino al ruolo delle donne nella scienza diventando un racconto corale di impegno civico basato sulla conoscenza. 

Una nuova comunicazione delle scienze: l’esperienza Open Mike di Andrea Brunello. 

STEMerarie di Teresa Cecchi e Stefania Scatasta.

Nove anni di Teatro della Meraviglia di Andrea Brunello e Alessandra Montresor.

Scienziate visionarie e sostenibilità: il teatro per comunicare e coinvolgere di Maria Eugenia D’Aquino, Cristina Mangia, Sabrina Presto, Sara Sesti. 

Andrea Brunello, PhD in fisica, dirige Arditodesìo e il Teatro della Meraviglia di Trento. Insegna Comunicazione della scienza all’Università di Trento e di Bologna. È nel comitato scientifico di “Theatre about Science” (Portogallo) e il board di EUSEA.

Gianluca Dotti è giornalista scientifico, collabora con Il Sole 24 Ore, Wired, Repubblica e Famiglia Cristiana. Segretario della European Federation for Science Journalism. In libreria con “Il parabrezza di Einstein”.

Teresa Cecchi è insegnante, autrice e ricercatrice. Ha ideato 19 spettacoli di arte e scienza. Ha scritto la sceneggiatura di un cortometraggio su SDGs e D&I. È delegata per Science on Stage Europe.

Alessandra Montresor, direttrice Comunicazione UniTrento dal 2019, vanta oltre 25 anni d’esperienza in comunicazione, eventi, relazioni esterne e media in ambito aziendale e accademico.  

Sabrina Presto è ricercatrice senior al CNR-ICMATE, studia materiali e tecnologie per la produzione di energia pulita. Si occupa di comunicazione e formazione, intersecando temi ambientali e questioni di genere.

  

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11:45 - 12:30

Aula Magna

Plenaria

Scienza e politica all’epoca di Trump: quale impatto sulla collaborazione scientifica internazionale?

Con Enrico Bucci, Naomi Oreskes. Modera Elisabetta Tola

Evento in inglese, senza traduzione

Questa sessione esplora l’impatto dell’amministrazione Trump — e, più in generale, delle derive populiste e isolazioniste — sulla scienza, sulla fiducia del pubblico e sulla collaborazione scientifica internazionale. Attraverso una prospettiva comparata tra Stati Uniti ed Europa, la discussione affronta il modo in cui le dinamiche politiche influenzano la credibilità della scienza e le reti globali della ricerca. 

Enrico Bucci è biologo e imprenditore. È docente di Biologia al College of Science and Technology della Temple University e collabora con il CNR. Si occupa di integrità e frodi scientifiche. Ha fondato tre start-up: BioNucleon, Biodigitalvalley e Resis.  

Naomi Oreskes è Henry Charles Lea Professor di Storia della scienza e docente di Scienze della terra e planetarie all’Università di Harvard. Scienziata della terra, storica e relatrice di fama mondiale, è autrice del libro best-seller Mercanti di dubbi.

Elisabetta Tola è giornalista scientifica, caporedattrice Il BO Live, Università di Padova, e conduttrice di Radio3Scienza, fondatrice di formicablu e di Facta.eu. È co-autrice di diverse inchieste ambientali nazionali e internazionali.

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12:45 - 13:00

Aula Magna

Riflessioni e saluti finali

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13:00 - 14:00

Aula Magna

Pranzo leggero

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14:00 - 16:30

Grotta Gigante

Extra

Visita alla Grotta Gigante

Con navetta dalla SISSA e rientro alla Stazione F.S. di Trieste

Attività riservata agli iscritti al convegno

Ulteriori informazioni sulla Grotta: https://www.grottagigante.it/